SPA Magazine
Chiudi
Richiedi Informazioni a tutti gli Hotel
Desideri ricevere un’offerta personalizzata o maggiori informazioni sul soggiorno? Compila i campi qui sotto, dettaglia la tua richiesta e con il click su “Invia Richiesta” invii il tuo messaggio direttamente a tutti gli Hotel Partner, che ti risponderanno nel più breve tempo possibile.

Se desideri info sulle cure e/o sul territorio, scrivi una mail a info@abano.it

Invia Richiesta
Chiudi
Condividi via E-mail
Nome
Cognome
La mia E-Mail
E-Mail del mio amico
Messaggio
Invia Richiesta
Chiudi
Condivi con gli amici
Condividi su FaceBook
Condividi via Email
Chiudi
Offerte Riservate a TE
Invia Richiesta
 
Chanoyu: la cerimonia del tè in Giappone
Cenni sulla antica arte e la pratica della Via del Tè
 
A cura di Makiko Wakita

In Giappone, si bevono ogni giorno grandi quantità di tè o di caffè, ma la cerimonia del tè, il Chanoyu (letteralmente significa acqua per il tè), è tutt'altra cosa. Simile ad un rito religioso rappresenta una sintesi degli aspetti fondamentali della cultura giapponese.
La cerimonia del tè, in se stessa piuttosto semplice, consiste nel preparare e offrire una tazza di tè verde in polvere, conversando con gli ospiti radunati nella casa del tè, secondo un preciso rituale. Per preparare la cerimonia del tè, si deve studiare il Sado, che letteralmente significa la via del tè. La disciplina del Sado, nella sua essenzialità rappresenta quella costante ricerca della semplificazione che è tipica dello Zen.

 
 

“Il cuore della Cerimonia del tè
consiste nel preparare una deliziosa tazza di tè;
disporre il carbone in modo che riscaldi l'acqua;
sistemare i fiori come fossero nel giardino;
in estate, proporre il freddo; in inverno, il caldo;
fare tutto prima del tempo; preparare per la pioggia
e dare a coloro con cui ti trovi ogni considerazione”
(Sen no Rikyū)

 
I movimenti durante la cerimonia del Tè

Anche oggi, prima di imparare a preparare la cerimonia del tè, bisogna apprendere il modo più bello e naturale di camminare, di sedersi, di inchinarsi dentro la stanza del tè.

Per esempio, si deve camminare strisciando leggermente i piedi e guardando due o tre passi avanti con la schiena ben eretta. Quando ci si deve alzare, le mani rimangono appoggiate sulle ginocchia, si sollevano i talloni a piedi uniti e lentamente ci si alza tenendo la schiena diritta.
Ogni singolo movimento della cerimonia del tè ha una sua importanza particolare e anche gli oggetti utilizzati nella cerimonia devono essere scelti con la massima cura.
Per svolgere questa cerimonia si sono utilizzate ed ulteriormente sviluppate molte forme di espressione artistica, dall’architettura alla calligrafia, dalla pittura alla ceramica, creando una sintesi artistica unica. Prima di bere il tè, l’invitato si rivolge agli altri ospiti accanto con un inchino e chiedendo il permesso di consumare il tè prima di loro.

 
 
Gli oggetti utilizzati durante la cerimonia

La tazza è un pezzo unico e artistico e il padrone di casa la sceglie con
attenzione per ciascun ospite.

La tazza è decorata solo da un lato, che deve essere rivolto verso l’ospite che la riceve, prendendola saldamente con entrambe le mani.
Ha quindi un “fronte” da rispettare e quindi per non sporcarlo, prima di bere il tè, si gira la tazza due volte in senso orario e si beve tutto in tre sorsi, si pulisce con le dita dove si è bevuto e si gira nell’altro verso.
Il padrone prepara e offre una tazza di tè ad ogni ospite con la massima cura, anche se Rikyu era solito dire:

 

“Si deve avere la più grande cura
per soddisfare il vostro invitato
ma occorre che egli non se ne accorga”.

 

Prima versa l’acqua calda nella tazza, pulisce e controlla il Chasen, il tipico frullino di bambù che si usa per mescolare il tè verde in polvere, riscaldando anche la tazza.  Tutti i movimenti sono fluidi e non c’è nessun movimento inutile.

 
La storia della Cerimonia del tè
in Giappone

La storia della cerimonia del tè ha circa 500 anni quando un commerciante di Osaka, Sen no Rikyu (1522-1591), all'età di diciassette anni divenne discepolo del maestro del tè Kitamuki Dochin e, poco dopo, divenne monaco sviluppando questa forma per offrire una tazza di tè ai suoi ospiti.
Grazie ai suoi allievi che l’hanno tramandata, ancora oggi possiamo vedere la cerimonia del tè come 500 anni fa.

 
Una tazza di tè, bevuta con questa attenzione

fa nascere un’armonia e un’atmosfera molto particolari:

la sensazione di incontrarsi, essere accolti, riunirti, scambiare poche ma significative parole, tutto nel più grande e reciproco rispetto, essere in un ambiente silenzioso accompagnato dall’unico suono ritmico dell’acqua che bolle. Implica uno stato di pacificazione interiore, calmare tutte le turbolenze pensando unicamente a ciò che si sta facendo, e nient’altro.

Nel silenzio si possono percepire i raggi del sole che filtrano dalle finestre, il proprio respiro e il cadere le foglie d’autunno in giardino. Regolando e ritmando la respirazione e padroneggiando i propri gesti per creare armonia all’interno di sé, con gli elementi che ci circondano, con gli altri partecipanti, fra tutti gli elementi e il cosmo e sperimentando una profonda interiore calma silenziosa.
“Ogni incontro è irripetibile.” Diceva Rikyu per esprimere la cerimonia del tè.

 
L’arte del tè oggi
in Giappone

Il sistema degli iemoto, i capifamiglia che in Giappone si tramandano l’arte da generazione a generazione, ha contribuito alla cristallizzazione e alla perpetuazione del chanoyu. Tutti i maestri delle diverse scuole, hanno trasmesso con passione e diligenza quest’arte, trovando spazio per la propria creatività per quanto concerne la progettazione della stanza da tè, la scelta del corredo di strumenti e degli arredi, nonché dei gesti prestabiliti usati nello svolgimento del rituale stesso. Tuttavia, nessuna innovazione ha mai modificato la struttura fondamentale del rito, basato sulla preparazione del tè in polvere praticata ai tempi di Sen no Rikyu.
Dunque, è negli ambiti definiti dalla tradizione che si è evoluta quest’arte, che ci permette ancora oggi di vedere e apprezzare, vive più che mai, movenze e gestualità antiche, perpetuate fedelmente per secoli.

 
I luoghi del Chanoyu

La stanza del tè è il luogo fisico dove si svolge la cerimonia ma è anche luogo spirituale. Generalmente è una specie di piccola capanna dal gusto rustico, in cui sono stati trasfusi gli ideali dell'estetica zen. Questa è chiamata anche la dimora del vuoto. Gli ospiti entrano lentamente in essa, e occupano una stuoia, il tatami, dove si siedono in posizione seiza, sui talloni col busto eretto, ci si ferma davanti al tokonoma, una piccola alcova rialzata dove sono appesi la calligrafia e i fiori da ammirare.

 
 

“Tutto non è che armonia e semplicità
Silenzio vivente e serenità”

 
 
libri consigliati

Il libro del tè

Okakura Kakuzo Feltrinelli, Gentili L.

Decidi di stare bene

Baroni, Diehl, Sonda, 2004

Wabi-Sabi per artisti, designer, poeti e filosofi

Leonard Koren, Ponte alle Grazie, 2002

Il Tè – verità e bugie, pregi e difetti

Gianluigi Storto Avverbi, 2006

 
link consigliati

Omotesenke official website (en)
http://www.omotesenke.jp

Urasenke official website (en)
http://www.urasenke.or.jp

Mushakōjisenke official website (en)
http://www.mushakouji-senke.or.jp

Makiko Wakita (it)

 
cosa acquistare

Zen Life
Tea Collection

Diverse selezioni di tè, presto acquistabili
on-line

Zen life
Sweet Moments

Piccoli biscotti da tè, presto acquistabili
on-line

 
 
 
© 2011-2015 Inartis Systems S.r.l. - P.I. 03554360283 - Tutti i diritti riservati