Sport e itinerari
Chiudi
Richiedi Informazioni a tutti gli Hotel
Desideri ricevere un’offerta personalizzata o maggiori informazioni sul soggiorno? Compila i campi qui sotto, dettaglia la tua richiesta e con il click su “Invia Richiesta” invii il tuo messaggio direttamente a tutti gli Hotel Partner, che ti risponderanno nel più breve tempo possibile.

Se desideri info sulle cure e/o sul territorio, scrivi una mail a info@abano.it

Invia Richiesta
Chiudi
Condividi via E-mail
Nome
Cognome
La mia E-Mail
E-Mail del mio amico
Messaggio
Invia Richiesta
Chiudi
Condividi con gli amici
Condividi su FaceBook
Condividi via Email
Chiudi
Offerte Riservate a TE
Invia Richiesta
 
   

N.03 Sentiero Atestino

 

Come raggiungere
il punto di partenza

Raggiungere il sentiero da Abano Terme (18 km): Il percorso comincia ad Arquà Petrarca: si può arrivare in auto per la provinciale panoramica che passa per Torreglia, Galzignano, Valsanzibio e Costa oppure per la statale passando per Montegrotto, Battaglia, Rivella e Costa. In paese si sale fino alla parte alta del borgo, lasciando l’auto nel parcheggio presso il bar Ventolone.

Arquà Petrarca
 

Il sentiero

Si sale lungo via Fontanelle fino a incontrare un capitello votivo e si prende a destra per via Monte Piccolo; il primo tratto è asfaltato e in leggera salita, poi diventa un tratturo di campagna che percorre il versante meridionale e orientale del Monte Piccolo senza dislivelli e tra estesi uliveti.
La vegetazione cambia man mano che il sentiero gira attorno al monte, passando fino al versante settentrionale, con il bosco che si alterna alla macchia. Il sentiero scende fino a via Ventolone, che attraversa la frazione di Corte Vigo adagiata in una conca verdeggiante e, poco dopo aver oltrepassato il Calto Callegaro, risale le pendici del Monte Orbieso, percorrendo la cresta che separa dalla vallata di Valsanzibio. In prossimità della cima, una breve deviazione porta ai resti del convento di Santa Maria di Orbise (m 330).

percorso  

 

Un breve tratto in discesa e si sbuca sulla strada asfaltata che proviene dal passo del Roverello e scende fino al capitello di sant’Antonio; da qui si si risale, percorrendo la strada sterrata che raggiunge la cima del Monte Fasolo. Da qui si gode di un bellissimo panorama verso sud, con vigneti a perdita d’occhio; quando la strada principale inizia a scendere, si prende a destra il sentiero che porta in un vigneto; seguendo le indicazioni si entra in un fitto bosco di castagno e si risale fin sulla vetta del Monte Rusta (401m).


La successiva discesa conduce alla sella, da dove inizia la breve deviazione che conduce a Villa Beatrice sul Monte Gemola; proseguendo, si scende fino alla Fontana Pissarotto e da qui si lascia la strada che porta a Valle San Giorgio, per prendere invece il sentiero sulla sinistra che porta alla contrada Muro e a un antico lavatoio, dove è possibile fare una sosta.

 

Da qui si prende a sinistra per via Correre e si risale per la dorsale delle Marlunghe, un ambiente arido che è tipico di questa zona dei Colli Euganei. La salita termina in un ampio piazzale, uscendo dal quale si svolta a destra, prendendo la strada asfaltata fiancheggiata da vigneti che scende verso Arquà; dopo 300 metri si prende ancora a destra una stradina (via Marlunghe) e subito dopo a sinistra un sentiero sterrato che, scendendo a stretti tornanti tra vigneti e uliveti, sbuca su via Valleselle. La strada entra in pese, passando a fianco della casa del Poeta, uscendo nella piazzetta a fianco dell’oratorio della SS Trinità.

Da non perdere

• Arquà Petrarca: è l’intero borgo da visitare, in particolare la casa dove Francesco Petrarca visse gli ultimi anni di vita, la tomba e le chiese.

• Valsanzibio: il giardino di Villa Barbarigo

• Villa Beatrice sul Monte Gemola

• Il viale dei mandorli presso la Fattoria del Monte Fasolo, in fiore ad inizio primavera.

  da non perdere
 
 
Mappa Percorso
Partenza: Arquà Petrarca
Lunghezza: 21,5 km
Dislivello: 1000 m
Durata: 5 ore
Quando: in primavera, periodo di fioritura del sottobosco, in autunno per i colori e le luci soffuse. Anche l’inverno offre stupende suggestioni, in particolare quando qualche spruzzata di neve rende lo scenario quasi surreale.
Grado di difficoltà: nessuno (per la deviazione per la vetta si consigliano calzature da trekking, altrimenti bastano calzature leggere).
Scarica la mappa in formato pdf »
per vedere e stampare la cartografia
del sentiero
 

Note:

Il sentiero è stato realizzato dai volontari della sezione CAI (Club Alpino Italiano) di Este; quindi oltre ad essere contraddistinto dal Nr. 3 nelle tabelle in legno del Parco, è segnalato anche dal consueto segnavia bianco e rosso del CAI.

Un ringraziamento al Parco Regionale dei Colli Euganei per la gentile concessione all’uso della cartografia dei sentieri - www.parcocollieuganei.com »
 
 
© 2011-2015 Inartis Systems S.r.l. - P.I. 03554360283 - Tutti i diritti riservati