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Dolori alla spalla e rieducazione posturale

Rieducare il corpo ed esserne consapevoli: parola al fisioterapista

Il dolore alla spalla può essere causato da trauma o incidenti, da degenerazione osteo-articolare o, nella maggiorparte dei casi, da attività ripetitive, non necessariamente pesanti, accompagnate da una scorretta postura, che a breve genera contratture e a lungo andare produce stati infiammatori anche importanti.

Da ciò ne deriva che tra le categorie maggiormente a rischio dolori ed infiammazioni alla spalla nominiamo i “colletti bianchi”, studenti e PC-addicted, ovvero tutti coloro che trascorrono la giornata e le serate seduti ad una scrivania, digitando su una tastiera (forte stress tendineo e muscolare) ed assumendo le più svariate ed errate posture, che nel tempo causano tensione, contratture, infiammazioni, usura delle articolazioni.

fisioterapista
fisioterapista

L’articolazione
della spalla

L’articolazione della spalla è la più mobile del nostro corpo: può infatti ruotare in tutte le direzioni e a 360°… se in buono stato di salute. La comparsa di fastidi e dolori, però, spesso porta la persona a limitare il movimento della spalla e del braccio, con conseguente progressiva immobilizzazione e perdita di capacità di movimento, ipotonia dei muscoli interessati, contratture a collo, spalle e schiena da sovraccarico di lavoro per compensare il deficit di movimento.

 
spalla

La spalla è come un crocevia di ossa, muscoli e tendini. È costituita dal complesso articolare cingolo scapolare, ovvero ben 4 articolazioni in comunicazione tra loro tramite fasci muscolari che regolano la mobilità reciproca tra il tronco e l’arto superiore. Se da un lato questo tipo di struttura consente grande mobilità, dall’altro è più difficile garantirne la stabilità, perché queste 4 articolazioni (scapolo omerale, sterno claveare, acromion claveare, scapolo toracica) devono lavorare in costante sinergia per mantenere un sano equilibrio. Ed infatti molte patologie che insorgono a carico della spalla riguardano proprio la capsula, deputata alla stabilità, e la cuffia dei rotatori, responsabile della mobilità.

 

Errate abitudini portano a problema cronico

Abbiamo visto come la spalla sia composta da complessi muscolari che si stabilizzano tra loro. Se sovraccarichiamo un muscolo con un comportamento errato reiterato, gli altri muscoli si trovano a fare gli “straordinari” per compensare questo squilibrio e subiscono a loro volta uno stress che, se prolungato nel tempo, peggiora in contrattura di un singolo muscolo o dell’intera area. Ignorando il segnale d’allarme che ci lancia il corpo, il dolore, contribuiamo a far degenerare la situazione: infiammazione con dolori acuti, progressiva limitazione di movimento fino a “congelarne” l’articolazione.

postura
 

Prevenzione innanzitutto

Per evitare lo spiacevole panorama di progressivo dolore con limitazione funzionale sopra descritto la parola magica è prevenzione, ovvero imparare una corretta igiene posturale. Sarebbe opportuno che fosse insegnata già fra i banchi di scuola, così come l’educazione alla percezione del corpo. Prevenzione significa anche effettuare controlli periodici già dai 30 anni, per poter garantirsi una migliore qualità di vita negli anni futuri. Se proprio non riuscite ad evitare il dolore, non ignoratelo e non soffocatelo con antinfiammatori, ma curatelo alla radice. Il fisioterapista non può e non deve sostituire la figura dello specialista ortopedico o fisiatra, che hanno innanzitutto il compito di escludere patologie serie, cisti o degenerazioni, rottura o sfilacciamenti tendinei. Una volta stabilita la diagnosi, sarete nelle mani di esperti in riabilitazione.

Di seguito alcuni consigli posturali:

ad una prima lettura vi sembreranno banali, ma se ci riflettete un attimo, scoprirete che sono abitudini difficili da perdere!

Quando siete seduti evitate di “stendervi” sulla sedia con il bacino quasi sul bordo, perché sovraccaricate la fascia lombare della schiena e contraete le spalle per sostenervi.

Sulla scrivania tastiera e schermo devono essere proprio di fronte a voi per evitare torsioni di busto e collo.

Se usate molto il telefono, preferite le cuffiette piuttosto che sostenere a lungo il ricevitore o il cellulare; evitate nel modo più assoluto di sorreggere il telefono tra collo e spalla, la contrattura è assicurata!

Quando guidate evitate la “posa da camionista” con il gomito sinistro appoggiato alla portiera, all’altezza del finestrino. Le mani vanno entrambe sul volante in posizione 10:10.

 
mancini

Vita dura per i mancini:
vivendo in un mondo fatto per destrimani, apprendono comportamenti “da destri” mettendoli poi in pratica con la sinistra, quindi sono più soggetti a posture ed atteggiamenti funzionali errati.

    
fisioterapista  

Kinesiterapia
e partecipazione attiva del paziente

Il recupero dello stato doloroso non può essere a solo carico del fisioterapista. Sottoporsi a delle sedute di kinesiterapia significa prendere coscienza del proprio corpo, della zona interessata dal problema; significa imparare ad ascoltare il dolore e a saperlo descrivere, esercitarsi a casa su indicazioni del fisioterapista per mobilizzare la spalla o la zona dolente in generale e concentrarsi sulla corretta postura affinché il corpo modifichi i propri schemi posturali.
Ricordiamoci che il corpo ha una memoria e va rieducata con pazienza e costanza.

 
 
Voncini

Abano.IT ringrazia per le informazioni e gli approfondimenti:

Giacomo Voncini
Masso-fisioterapista
Diplomato ISEF - Diplomato in terapia manuale

 
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