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Kinesiterapia in acqua termale

per il benessere della zona cervicale

Il tratto cervicale della colonna vertebrale è come un pilastro che sostiene la nostra testa, come il mitologico Atlante che sulle sue spalle porta il globo terracqueo; non a caso la prima vertebra del rachide si chiama per l’appunto atlante.

Il tratto cervicale (costituito da 7 vertebre, mentre sono 12 quelle toraciche e 5 quelle lombari) deve assolvere a due compiti quasi in conflitto tra di loro: sostenere il peso del capo ed allo stesso tempo permetterne i movimenti nello spazio per la funzione fondamentale della visione. Una struttura così complessa è giocoforza colpita da diverse patologie, sia acute che croniche.

kinesiterapia
 
cervicali

Generalmente possiamo parlare di cervicalgia, cioè di dolore localizzato nella zona superiore della colonna vertebrale

Questi dolori possono essere causati da substrati tissutali diversi: ossei, cutanei, strutture somatiche profonde (dischi) oppure muscolari. Questo ultimo è quello più frequentemente causa di cervico-cefalgie. Infatti le alterazioni della funzionalità della muscolatura del collo, come è possibile trovare nella tensione cervicale o nella cefalea da tensione, sono un reperto molto comune.

 

Un eccessivo e prolungato impegno di questa muscolatura, impegno causato da alterazioni posturali ma anche da traumi acuti come il famigerato “colpo di frusta”, può indurre dolore:

a) per eccessive sollecitazioni a livello delle inserzioni muscolari;

b) per infiammazione dello stesso muscolo (a causa delle modifiche metaboliche instaurantesi durante una contrazione prolungata in maniera non fisiologica);

c) Ischemia, come nella miosite da tensione (contrazione statica prolungata di tutta la muscolatura del collo);

d) fenomeni artrosici a carico delle vertebre e delle superfici articolari che comportano una degenerazione dei tessuti ed alla formazione di osteofiti (speroni ossei);

e) modifiche della curvatura fisiologica del tratto cervicale a causa di una contrattura “di difesa” della muscolatura profonda del rachide come risposta ad un insulto esterno (colpo di frusta). In questo caso la muscolatura si contrae improvvisamente come meccanismo di difesa del rachide; tale contrattura porta ad una riduzione, se non ad una inversione, della normale curva del tratto cervicale, con sollecitazioni abnormi delle strutture discali e legamentose.

  kinesiterapia
 
kinesiterapia  

La soluzione ai vostri mali:

Movimento in acqua

Le indicazioni terapeutiche sono rivolte alla terapia fisica ed alla kinesiterapia. Quest’ultima soprattutto si è rivelata efficace nel riportare alle condizioni originarie una rete muscolare squilibrata e ri-settare una postura scorretta. La kinesiterapia si avvale di un serie di esercizi codificati che permettono, in sequenza, di risolvere eventuali contratture muscolari e di potenziare muscoli indeboliti. Un particolare aspetto della kinesiterapia è quella che avviene in acqua e, soprattutto, quella in acqua termale.

Perché è meglio in acqua termale

L’acqua calda o termale agisce attraverso due meccanismi fondamentali:

Il primo è puramente fisico e cioè la riduzione del carico agente sulla colonna. Il peso della testa, insistente sul rachide, viene ridotto grazie alla nota legge di Archimede (un corpo immerso completamente o parzialmente in un fluido riceve un spinta diretta dal basso verso l’alto pari al peso della massa di fluido spostato).

Il secondo meccanismo è invece collegato alle reazioni fisiologiche del nostro organismo immerso in acqua e nello specifico in acqua calda. Per prima cosa in acqua il sistema propriocettivo ed esterocettivo (i recettori che registrano cosa avviene nel nostro corpo e nell’ambiente) reagiscono in maniera diversa rispetto a quanto avviene a secco, in particolare il tono muscolare è diminuito; tale diminuzione può contribuire a risolvere algie provocate da spasmi e contratture muscolari, permettendo una riorganizzazione del movimento e dell’assetto corporeo, grazie ad un’azione sinergica con lo “spiazzamento” degli abituali schemi motori e risposte proprio ed esterocettive. È appunto la diminuzione del tono muscolare causata dalla temperatura elevata dell’acqua calda o termale a consentire la risoluzione di contratture dolorose.

Se all’azione di questi meccanismi vengono associati esercizi specifici, mutuati dalle attività a secco ma adeguatamente modificati per l’ambiente acquatico, l’effetto sarà cumulativo nel senso di eliminazione della condizione dolorosa e di ritorno alla normalità. È importante però che gli operatori siano adeguatamente preparati, non solo sulla patologia specifica, ma anche sulle caratteristiche e sulle esigenze dell’attività svolta in acqua, che è simile ma anche diversa da quella a secco.

 

 
Alcuni esempi pratici di esercizi semplici
per la zona cervicale che si possono eseguire sia in acqua che a secco
ex 1

A1 flettere lateralmente il capo verso sinistra impugnando contemporaneamente il polso della mano destra, tirare il braccio destro verso sinistra (abbassando così la spalla destra), mantenere la posizione per almeno 20 secondi obiettivo di questo esercizio è allontanare la spalla destra dall’orecchio corrispondente, allungando così la muscolatura laterale del collo (fascio ascendente del muscolo trapezio)

ex 2

A2 Lo stesso esercizio può essere svolto in acqua in forma passiva con l’aiuto di un personal trainer (in questo caso i benefici saranno maggiori grazie all’effetto del calore)

ex 3

B1 automassaggio del trapezio e del tratto cervicale con la mano opposta. Obiettivo di questo esercizio è rilassare la muscolatura laterale del collo

ex4

lo stesso esercizio può essere svolto in acqua sia autonomamente B2 che con l’aiuto di un personal trainer. Questi esercizi sono molto semplici e chiunque può eseguirli autonomamente; si consiglia comunque l’aiuto di persone qualificate per gli esercizi svolti in acqua in quanto la possibilità di commettere errori è più alta.

   
 
Cascate Cervicali:
cascate cervicali

Cascate Cervicali:
infine, un ultimo consiglio per tutti gli ospiti degli hotel termali ed in genere per tutti coloro che amano venire alle terme: le cascate cervicali fanno molto bene a spalle e collo, purché le utilizziate nel modo corretto. Beneficiate dunque del getto d’acqua mantenendo spalle e rachide cervicale a pelo d’acqua.

 

Abano.IT ringrazia per le informazioni e gli approfondimenti:

Antonio Paoli,
Docente di Teoria, Tecnica e Didattica del Fitness e Fisiologia- Corso di Laurea in Scienze Motorie Università di Padova Padua

Adrian Sgarabottolo,
Docente di Didattica del Fitness - Corso di Laurea in Scienze Motorie Università di Padova

 
 
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