Terme Salute
Chiudi
Richiedi Informazioni a tutti gli Hotel
Desideri ricevere un’offerta personalizzata o maggiori informazioni sul soggiorno? Compila i campi qui sotto, dettaglia la tua richiesta e con il click su “Invia Richiesta” invii il tuo messaggio direttamente a tutti gli Hotel Partner, che ti risponderanno nel più breve tempo possibile.

Se desideri info sulle cure e/o sul territorio, scrivi una mail a info@abano.it

Invia Richiesta
Chiudi
Condividi via E-mail
Nome
Cognome
La mia E-Mail
E-Mail del mio amico
Messaggio
Invia Richiesta
Chiudi
Condividi con gli amici
Condividi su FaceBook
Condividi via Email
Chiudi
Offerte Riservate a TE
Invia Richiesta
 

Quando il dolore alla spalla è riflesso

La terapia manuale osteopatica per risolvere il disturbo

 

Il nostro corpo è un insieme di relazioni
e correlazioni psicofisiche e funzionali.

Partendo da questo dato di fatto, ne deriva che i dolori alla spalla possono essere causati da un trauma o disturbo fisiologico all’articolazione, ma possono altresì dipendere da irradiazioni di altre strutture. In questo caso parliamo di dolore riflesso.

Alcuni esempi di possibili correlazioni con disfunzioni di altre strutture:

1. Disfunzione di integrità neurologica alle vertebre cervicali C5/C6. I muscoli interessati sono deltoide, bicipite e sottoscapolare quali punti di irradiazione di disturbi neurologici.

2. Il cingolo scapolare è in correlazione con il cingolo pelvico ed i visceri;
quindi, per risolvere il problema alla spalla può essere necessario trattare anche
il bacino ed i visceri.

3. La disfunzione della spalla è direttamente collegata alla disfunzione del diaframma.
Causa di entrambi può essere una compressione della vertebra C4, che interessa il nervo
frenico, deputato ad innervare il diaframma.

4. La periartrite della spalla destra può essere correlata a disturbi epatici. Una mobilizzazione o drenaggio del fegato può risultare efficace per mobilizzare la spalla.

 
 

Fase 1

Una corretta diagnosi

Comprendere la causa prima del problema è alla base di un efficace e risolutivo trattamento. L’osteopata fa eseguire al paziente alcuni test di diagnosi; in base alla limitazione del movimento ed al tipo di dolore il medico stabilisce quale gruppo muscolare e/o articolazione è coinvolta. La raccolta di informazioni sullo stile di vita e le abitudini del paziente è altrettanto importante: un dolore potrebbe essere acutizzato da quotidiani movimenti che, nel tempo, peggiorano la situazione (es. in auto, torcere il busto e stressare la spalla per prendere la borsa dal sedile posteriore).

 

Fase 2

trattamento
trattamento acqua
 

Il trattamento manuale osteopatico

Stabilita la diagnosi, il trattamento manuale osteopatico interessa sia la parte dolente che le zone riflesse, maggiormente indicate per non stressare eccessivamente il corpo. Un trattamento limitato alla zona dolorosa potrebbe rivelarsi controproducente. Sicuramente in presenza di infiammazione con dolore acuto l’osteopata può al massimo cercare una posizione antalgica per dare sollievo al paziente e favorire una posizione di riposo dell'articolazione, che è già terapia. In fase cronica, questa terapia si completa bene con la fango-balneoterapia termale (specialmente in presenza di calcificazioni), massaggi, riabilitazione in acqua termale, specialmente negli esiti post-traumatici e nella riabilitazione funzionale articolare. Per un singolo problema non esiste una singola manovra: sta alla sensibilità dell’osteopata comprendere se il trattamento è recepito dal corpo o se deve tentare con un approccio diverso.

 

Fase 3

La risposta
del corpo

La risposta del corpo al lavoro effettuato dall’osteopata arriva dopo una fase di adattamento del corpo stesso all’input ricevuto, circa 21 giorni.

fase 3
consiglio

Rimedi della saggezza popolare:

Rimedio antinfiammatorio: in situazione di infiammazione, quindi di dolore acuto, fate impacchi di acqua fresca e aceto.

Impacchi anti-dolore: in situazione cronica, quindi di dolore non pulsante, con legamenti contratti, provate impacchi tiepidi di acqua e sale. Se l’impacco viene effettuato prima del trattamento osteopatico, consente alle strutture tese di essere mobilizzate più facilmente.

Attenzione agli impacchi di ghiaccio: è un ottimo “anestetico” ma è anche un vasocostrittore e congela, quindi dopo il momentaneo sollievo il dolore può aumentare.

 
 
Fabiano Antonello

Abano.IT ringrazia per le informazioni e gli approfondimenti:

Dott. Fabiano Antonello
Medico Chirurgo Esperto in Medicina Manuale Osteopatica
Direttore Sanitario presso l’Hotel Terme Dolomiti

 
© 2011-2015 Inartis Systems S.r.l. - P.I. 03554360283 - Tutti i diritti riservati