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A Galileo Galilei, alla sua
opera e alla vasta influenza di
questa nei secoli, è prima di
tutto dedicata la mostra aperta
al pubblico dal 28 febbraio al
14 giugno presso il nuovissimo
Centro Culturale Altinate.
Una mostra emozionante e spettacolare che attraverso selezionate opere
storico-documentarie di
altissimo valore - prime edizioni di testi scientifici e di manoscritti
galileiani presenti in originale e sfogliabili grazie a supporti multimediali,
strumenti scientifici antichi con pezzi unici al mondo, video, installazioni,
apparati multimediali, exhibit ed esperimenti interattivi realizzati
appositamente per l’evento - punta a mettere in luce l’assoluta modernità di
Galileo e, a differenza di altre iniziative in Italia, non guarda unicamente
al passato ma parte dallo scienziato, dalle sue intuizioni, dalle sue
ricerche, per arrivare al futuro.
Galileo ha nei secoli rappresentato l’icona della moderna scienza basata
sull’osservazione e sulla
sperimentazione, ma la fine tessitura della sua opera è meno nota al grande
pubblico.
Nel periodo trascorso a Padova (dal 1592 al 1610) lo scienziato svolse indagini
sperimentali e teoriche in innumerevoli campi e i risultati di queste
costituirono materiale fondamentale per le opere successive, dal Saggiatore
al Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo, fino ai Discorsi e
Dimostrazioni intorno a due nuove scienze.
Da non perdere:
Affascinanti e coinvolgenti i tanti exhibit, in gran parte realizzati
appositamente per l’evento:
-
la replica del piano inclinato
galileiano per lo studio della caduta dei gravi
-
gli esperimenti interattivi in
aria rarefatta, che propongono alcune prove seicentesche sul vuoto e la
pressione atmosferica
-
i Tubi di Newton - messo a
punto dall’Ufficio tecnico e Officina del Dipartimento di Fisica di Padova
dalla Sezione INFN di Padova per l’evento - di forte impatto spettacolare.
Tra le curiosità e le particolarità:
-
la presenza in mostra di un
frammento di Luna
-
il Fotomoltiplicatore di
Borexino (esperimento sulle reazioni termonucleari all’interno del
Sole, avviato nel 2007 presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso da dove
giunge in mostra)
-
la Sorgente di ioni
utilizzata nell’esperimento “LUNA” dal 1991 al 2001
-
collegamenti in diretta con il
Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, con il CERN e con grandi telescopi
sparsi in varie parti del pianeta intorno a esso, tutti luoghi dove sono
attesi nuovi risultati che saranno resi fruibili in tempo reale nella
mostra.
I grandi campi della ricerca quindi saranno sviluppati nelle sette sezioni
in cui si articola la mostra, strutturate ciascuna con un omaggio al lavoro
galileaiano fino alle prospettive future.
1° sezione: il cannocchiale, da Galileo fino agli strumenti di nuova
generazione
2° sezione: i moti dei corpi da Galileo a Einstein
3° sezione: la scienza dei materiali che si spinge fino alle moderne
nanotecnologie
4° sezione: il vuoto, dalle prime intuizioni del grande studioso alla
moderna nozione di vuoto
5° sezione: la luce, dalla congettura galileiana che essa abbia velocità
finita fino alla moderna teoria, che vede la luce comportarsi come onda o come
corpuscolo a seconda dei casi sperimentalmente indagati
6° sezione: lo studio dell’universo degli oggetti sempre più piccoli,
partendo dall’invenzione di Galileo del microscopio, soffermandosi sugli
sviluppi della microscopia con le applicazioni alla biologia e alle geoscienze,
per concludersi con i moderni acceleratori di particelle, i più potenti
microscopi mai costruiti dall’umanità
7° sezione: l’infinitamente piccolo che svela l’infinitamente grande. Un
viaggio nella storia dell’Universo, dal Big Bang a oggi, con i quesiti più
attuali e stringenti sulla materia oscura e l’energia oscura.
La grande mostra “il futuro di Galileo”, certamente un tributo ad una
personalità che ha segnato profondamente la storia e lo sviluppo dell’umanità,
vuole dunque essere anche un omaggio a quella forma di cultura, la scienza
moderna, che nata grazie a Galileo Galilei ha oggi un impatto fondamentale nella
vita di tutti giorni: una cultura in cui non ha spazio una verità assoluta,
ma solo verità “fino a nuovo ordine”, ancorata all’osservare e sperimentare,
alla libera circolazione delle idee e allo spirito critico, lontano da
pregiudizi e da paure irrazionali.
Info:
Sede: Centro Culturale Altinate, Via Altinate, 71, Padova
Apertura: 28 febbraio - 14 giugno 2009; chiuso: lunedì non festivi, venerdì 1
maggio
Orario: dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo turno prenotabile 17.30)
Biglietti:
- Intero: euro 8,00
- Ridotto: euro 5,00 (Gruppi minimo 10 massimo 30 persone; oltre 65 anni;
universitari fino 26 anni)
- Ridotto speciale euro 3,00 ( Scolaresche; possessori di: Padova Card -
Carta Giovani; Padova Musei Carta Famiglia - Padova Museo Tutto l’Anno -
Portatori di handicap, accompagnatore gratuito - possessori biglietto ingresso
"Cappella degli scrovegni" e mostra "Ritratti a Padova nell’età di Galileo"
presso Musei Eremitani)
- Gratis Fino 6 anni; due accompagnatori per scolaresca.
Per maggiori info:
www.ilfuturodigalileo.it
La mostra è promossa dal Comune di Padova – Assessorato alle Politiche Culturali
e Spettacolo, assieme all’Università di Padova, con la Regione del Veneto e la
Provincia di Padova, l’INFN- Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’INAF-
Isituto Nazionale di Astrofisica e con il contributo, in particolare, di
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Padova
e Acegas Aps, ideato e curato da Giulio Peruzzi (professore di Storia
della scienza e della tecnica dell’Università di Padova) e da Sofia Talas
(conservatrice del Museo di Storia della Fisica della stessa Università) con un
comitato di consulenza tecnico-scientifica di prim’ordine che coinvolge, oltre
all’Università stessa, enti di ricerca italiani ed esperti internazionali. |
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Immagine della nebulosa di
Orione, la regione di formazione
stellare più vicina al sistema
solare.
Guardando regioni simili della
Via Lattea dove le stelle si
stanno ancora formando, Hubble
ha trovato
degli enormi dischi appiattiti
di gas e polveri attorno alle
stelle, che sono certamente la
sede in cui si stanno formando
nuovi pianeti di quelle stelle. |
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Cannocchiale di Galileo
(particolare)
fine 1609 – inizio 1610
Legno, pelle e vetro
lungh 980 mm
Firenze - Istituto e Museo di
Storia della Scienza |
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“Il Saggiatore” di Galileo
Galilei
Manoscritto
Roma, 1623
Padova - Biblioteca
Universitaria |
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Scomposizione della luce bianca
nello spettro dei colori
Rendering dell’exhibit in mostra |
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Immagine ottenuta dal Telescopio
Hubble della galassia ESO
510-G13.
Distante da noi oltre 150
milioni di chilometri, la
galassia presenta un disco di
polveri e gas dalla forma
contorta. |
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