un’antica tecnica medica cinese utilizzata come
terapia antalgica nei nostri ospedali
L’Agopuntura fa parte della Medicina
Tradizionale Cinese ed è una terapia medica
antica: risale al 540 a.C. Diffusa anche in
Italia già da qualche decennio, è oggi
riconosciuta ed utilizzata a tutti gli effetti
come efficace terapia antalgica anche negli
ospedali.
Come spiegare questa antica tecnica con termini
e
concetti medico-scientifici
occidentali, che non ci costringano ad un “atto di
fede” sugli effettivi benefici dell’agopuntura?Lo abbiamo
chiesto ad un medico agopuntore, il Dr. Ibrahim Mahmoud,
che ci ha fatto una breve e semplice panoramica di come
funziona l’agopuntura.
Innanzitutto cos’è l’energia?
Ogni cellula del nostro corpo produce reazioni chimiche.
Tali reazioni sono accompagnate da produzione di calore
e da altre forme di energia, tra le quali l’energia
elettrica. Ogni cellula produce quindi energia
elettrica.
Il flusso di questa energia si trasmette
in grande percentuale attraverso i liquidi
presenti nel nostro corpo (noi siamo fatti
per il 70% d’acqua).
Questo flusso elettrico si
trasmette di cellula in cellula, dalle aree più
interne fino alla superficie, arrivando a
concentrarsi su aree millimetriche della nostra
pelle: i punti di agopuntura. In questi
punti si rileva dunque un aumento della
conduzione elettrica.
Un insieme di punti di
agopuntura costituisce un meridiano.
Cos’è il meridiano?
Il meridiano è una linea di forza che
attraversa il nostro corpo, mettendo in
collegamento organi interni tra di loro e con la
superficie (la pelle), in modo reciproco. I
meridiani sono 12 per emisoma (lato del corpo),
speculari, più 2 centrali, quindi sono 26 i
meridiani che attraversano il nostro corpo e
che sono composti da un totale di 722 punti
di agopuntura.
Un
esperimento Per dimostrare scientificamente i meridiani
il Dr. Mahmoud ha effettuato un esperimento,
prendendo come riferimento il meridiano del
grosso intestino, meridiano yang che parte dal
dito indice, risale il dorso della mano e del
braccio, quindi la spalla e il collo, fino al
naso; ha iniettato una molecola radioattiva in
un punto di agopuntura di questo meridiano e ne
ha fotografato il percorso con un apparecchio a
raggi gamma. In questo modo ha potuto verificare
che la molecola ha seguito il tracciato esatto
del meridiano. Ciò significa che i meridiani
non sono “linee virtuali”, bensì sono
linee di forza definibili anatomicamente.
Anche i punti di agopuntura sono
definibili anatomicamente, non a caso
corrispondono al passaggio di tronchi nervosi,
ad alcuni nervi e a delle strutture
neuromuscolari.
L’agopuntura va quindi a modificare il flusso elettrico
emesso dalle strutture malate (sblocco energetico) al
fine di ripristinare l’equilibrio elettrico (equilibrio
energetico).
Cosa
cura l’agopuntura?
Anche l’energia mentale o psichica è strettamente
correlata all’energia funzionale (energia vitale) del
nostro corpo. Ecco perché l’agopuntura è efficace
anche contro le malattie psicosomatiche.
La terapia agopunturale è efficace:
● contro i dolori
muscolo-scheletrici, ivi compresi gomito del
tennista, algie al ginocchio, periartriti,
parestesie alle mani, problemi della colonna
vertebrale (tipo lombo sciatalgia, lombo
sacralgia);
● nelle malattie del sistema nervoso o della
psiche, inclusi i problemi legati allo stress;
● nelle malattie di tipo funzionale quali
insonnia, stitichezza, problemi post-menopausa
(tipici i colpi di calore);
● come terapia disintossicante, anti-fumo e
contro l’alcool;
● come coadiuvante nella perdita di peso perché
in grado di influire sul senso di sazietà.
L’agopuntura agisce anche a livello cerebrale aumentando il livello di endorfine, che ci aiutano a sopportare meglio il dolore.
Ed in
fase di dolore acuto?
A differenza di altre terapie l’agopuntura può essere
utilizzata anche in fase acuta, ma in modo riflesso,
ovvero trattando la parte del corpo opposta a quella
infiammata. L’auricoloterapia è un’altra tecnica agopunturale
riflessogena consigliata in caso di dolore acuto. Il
disegno in basso ci mostra un padiglione auricolare, nel
quale è visibile la forma di un feto capovolto. Il
padiglione auricolare è un’area del nostro corpo non
irrorata, ma molto innervata. Stimolando quindi con gli
aghi alcuni punti del padiglione auricolare, il medico
ne sblocca la relativa zona d’interesse per trattare il
problema del paziente.
Da
sapere:
● Sicurezza innanzitutto: gli aghi utilizzati durante le
sedute sono monouso.
● L’agopuntura può essere effettuata solo da un medico
che ha conseguito la specializzazione in questa terapia.
● Un normale ciclo terapeutico prevede 10 sedute, ognuna
della durata di circa 20 min. Le prime sedute vanno
eseguite ogni 2/3 giorni; in seguito l’appuntamento
diventa settimanale/ogni 10 giorni.
● Durante le prime sedute il dolore può aumentare: non
spaventatevi, è segno che la terapia sta facendo
effetto.
● È da evitare sulle donne in stato di gravidanza.
Altra tecnica agopunturale utilizzata con successo dal
Dr. Mahmoud è quella di fare microiniezioni con liquido
fisiologico sui punti di agopuntura: in questo modo la
seduta si riduce a 5 minuti ed il paziente non deve
rimanere in attesa con gli aghi sottocute, perché è il
liquido che agisce alla stregua degli aghi. La seduta è
praticamente indolore.
Dr. Ibrahim Mahmoud,
libanese, pratica agopuntura da 20 anni. Opera
presso il centro di terapia antalgica
dell’ospedale di Padova come agopuntore.
Lavora come consulente di terapia antalgica e
agopuntore presso vari hotel termali di Abano
Terme ed è Direttore Sanitario dell’Hotel
Savoia Thermae & Spa
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