Il tè, dopo l’acqua, è la bevanda più
consumata sulla terra. Ogni società ha
creato riti diversi per assaporare pregi e
qualità del tè: da quello all’inglese, nato in
epoca vittoriana per soddisfare il particolare
languore pomeridiano, a quello della filosofia
Zen, vero e proprio esercizio meditativo. A
tuttora, in Inghilterra, il “tea time” è una
forma di socialità, ma anche da noi sta
diventando occasione di ritrovo salottiero.
Forse perché ogni tanto si ha voglia di
contrapporre alla tazzina di caffè presa di
corsa al bar un momento di relax, per
abbandonarsi al momento “contemplativo” e
riprendere le redini del tempo, per godere
dell’attimo e farci avvolgere dalla lentezza
degli antichi rituali.
Al di là del piacere gustativo e corroborante, al tè
sono ascritte
qualità terapeutiche.
Benefici fisiologici
In primis stimola la diuresi, sia grazie
all’acqua della tisana sia per le metilxantine e
polifenoli presenti nella bevanda.
L’università di Ginevra ha scoperto che gli
estratti del tè innalzano in maniera
significativa (4%) il consumo giornaliero di
calorie, non solo per la teina o caffeina che
accelera il metabolismo, ma anche grazie alle
catechine che aumentano la termogenesi.
Benefici cardiovascolari
Sono ormai acquisite le proprietà
antiossidanti, antiinfiammatorie e antitumorali
dei tannini e flavonoidi del tè: l’epigallocatechina
gallato (Egcg), contenuta soprattutto nel tè
verde, gioca un ruolo primario nella
prevenzione di alcune patologie cardiovascolari.
L’estratto del tè verde, grazie alle catechine,
è efficace nella riduzione del colesterolo,
nell’abbassamento dei trigliceridi
e nel
miglioramento della funzione vascolare. È quanto
emerso da uno studio condotto da un gruppo di
ricercatori dell’Hospital Clinico Virgen de la Victoria
di Malaga e pubblicato sulla rivista Journal of American
College of Nutrition.
È stata sperimentalmente dimostrata l'attività
protettrice dei polifenoli nei confronti degli accumuli
ateromatosi a livello arterioso. L'attività
antiossidante sembra anche alla base della protezione
nei confronti dell'Alzheimer.
Contro la
carie Il tè previene l'insorgenza della carie e
sperimentalmente è stata dimostrata l'attività
antibatterica del tè verde, proprio nei confronti dei
batteri responsabili della carie.
Apparato
osseo
Recenti lavori suggeriscono che con il tè verde le
ossa sono più forti, per riduzione dell’azione degli
osteoclasti e del rallentamento della distruzione ossea,
affiancata allo stimolo maggiore alla deposizione ossea
e all’azione antiossidante indotta dal tè.
Buono per il fegato
Su Gastroenterology c'è una pubblicazione che
afferma, secondo i ricercatori statunitensi
autori dello studio, che bere due o più tazze di
tè potrebbe aiutare a ridurre la
possibilità di sviluppo di malattie del
fegato croniche in persone ad alto rischio
di sviluppo di patologie epatiche.
Antitumorale
Secondo le ricercatrici del Karolinska
Institutes di Stoccolma, prestigioso istituto di
ricerca svedese, le donne che bevono 2 o più
tazze di tè ogni giorno potrebbero vedrebbero
diminuire del 50% il rischio di insorgenza del
tumore delle ovaie. Comparato con le donne
che non avevano mai bevuto tè, quelle che ne
avevano bevuto meno di una tazza al giorno
avevano una percentuale di rischio di tumore
ovarico più bassa del 18%.
Quelle donne che avevano
bevuto una tazza al giorno avevano un rischio più basso
del 24%, ma addirittura bevendo due o più tazze al dì la
percentuale di rischio si abbassava del 46%.
Dai dati dell'American Cancer Society emerge che se in
Italia si registrano circa 12 casi di mortalità l'anno
su 100.000 abitanti per tumori alla prostata, in Cina
solo 1 (meno di 1/10) e in Giappone 5 ma anche le
percentuali di tumore al seno, colon, cute, pancreas ed
altre neoplasie sono più basse fra i bevitori di tè
verde. In Giappone le donne esperte della cerimonia del
tè godono inoltre di particolare salute e longevità; i
casi di tumore nel loro gruppo sono ancora più rari e
più tardivi che nella media della popolazione. Tutti
questi dati giustificano ciò che è stato definito il
“paradosso nipponico”, ovvero, i giapponesi, tra i più
forti fumatori al mondo, si ammalano di meno di tumore
al polmone grazie al fatto che bevono tè verde.
Anche il tè nero fa bene alla salute
Il tè verde contiene per lo più flavoni semplici
chiamati “catechine”, mentre il tè nero contiene
diverse varietà di flavoni quali i “teaflavoni”
e “tearubigine” che si formano durante il
processo di fermentazione. Fino a poco tempo fa
si riteneva che il tè verde fosse dotato di
maggiori virtù “salutistiche”, ma recenti
ricerche, sia pur effettuate “in vitro” hanno
dimostrato che anche i flavoni che si formano
durante il processo di fermentazione del tè
giocano un ruolo preventivo importante e quindi
che la scelta del tè sia una “questione di
gusto”.
A chi non è consigliato
Non esistono vere e proprie controindicazioni, ma si
raccomanda una limitazione dell’assunzione nei soggetti
affetti da anemia da “carenza di ferro”, poiché i
tannini, se assunti in dosi generose, riducono
l’assorbimento del ferro se proveniente da fonte
vegetale. In questi casi si consiglia di berlo
preferibilmente dopo il pasto. Gli stessi tannini ne
sconsigliano un ingente introito nei confronti di
soggetti affetti da fenomeni dispeptici.
Per apprezzarlo appieno non bisognerebbe assolutamente
aggiungere latte o succo di limone, che ne mortificano
il gusto. Il latte inoltre rallenta l’assorbimento dei
polifenoli.
Il fresco “tè estivo” è una bevanda gradevole che con il
tè ha poco in comune. Solitamente, ogni lattina di tè
contiene circa 3 cucchiaini di zucchero che, oltre alle
calorie superflue aggiunte, rende meno efficiente il
potere dissetante della bevanda.
Quanto riportato in questo articolo è stato raccolto
da risultati di studi preliminari, che vanno pertanto
convalidati ulteriormente. Ricordate che lo stile di
vita è quanto più influisce sul nostro stato di salute.
Dr. Angelo Bianco Specialista in nefrologia e in scienza
dell’alimentazione; consulente dietologo presso la casa
di cura di Abano Terme; esperto in agopuntura,
fitoterapia, floriterapia di Bach e fiori australiani.
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