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| Tè reperibile in Italia |
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• Tè Bianco: Pai Mu Tan (“Peonia Bianca”)
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Tè bianco cinese della provincia del Fujian, si tratta di un tè primaverile con gemme lanuginose e foglie grandi, dal caratteristico sapore di miele.
Si tratta di un tè molto pregiato, dal gusto delicato e sottile, prodotto con una lavorazione completamente artigianale.
La sua particolarità sta nel fatto che per essere prodotto occorre solamente fare seccare le foglie al sole ed asciugarle in un luogo ombreggiato e ventilato.
Questa qualità prende il nome dal colore argentato che le foglie assumono a lavorazione conclusa.
Aspetto di erba secca con un profumo leggermente vegetale, fresco con una leggerissima pungenza.
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| Infuso il tè presenta foglie molto belle, si distinguono gemma e prime due foglie.
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• Tè Verde: Lung Ching
(“Fonte del Dragone”)
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Tè verde cinese prodotto nella provincia di Chekiang.
Le foglie migliori provengono da una zona montuosa detta “Picco del Leone” dove si procede alla raccolta quando sui teneri germogli non vi è che una foglia, vengono colte prima delle piogge.
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| L’infuso ottenuto dalle foglie sembra giada liquida ed emana una fragranza deliziosa che resta nel palato, ha un retrogusto molto accentuato di castagna bollita.
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• Tè Nero: Yunnan Pu-Erh |
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Questi tè sono originari della provincia dello Yunnan nell’estremo sud-occidente della Cina, al confine con il Tibet, si tratta di un tè post-fermentato: le foglie verdi umide vengono fermentate microbiologicamente, il processo è molto lungo, dura quasi 2 anni ed è così che le foglie assumono una colorazione rossa.
Questo infuso oltre ad essere nutriente è un ottimo digestivo, un espettorante e un rimedio contro svariati disturbi, è uno dei tè più efficaci nel ridurre i grassi dell’organismo ed in particolare nel sangue.
Una volta pressato viene compresso in mattonelle, trecce, bouquet o nido.
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| Presenta un’infusione rosso brillante e degustandolo si avvertono delle note spiccatamente vegetali che ricordano la terra bagnata e l’humus.
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• Sencha
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Tè verde giapponese che si beve tutti i giorni, ci sono diverse qualità, i cespugli sono coltivati in pieno sole ed il primo raccolto avviene da fine aprile a metà maggio.
La raccolta è fatta con macchine apposite o cesoie, nel caso di sencha di qualità si usa ancora la raccolta manuale, in alcune zone si raccoglie ogni 45 giorni, 4 volte l’anno, ed il primo ed il secondo raccolto sono i migliori.
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| L’ infusione ha un colore giallo brillante ed ha uno spiccato aroma marino ed algoso.
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• Bancha
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Tè verde giapponese, si tratta di una
varietà meno pregiata di sencha, le foglie sono
più grandi, più grezze e fibrose e vengono
raccolte dopo quelle tenere e giovani per il
sencha, non si eliminano né i rametti né i
gambi.
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L’infuso si presenta giallo
pallido ed ha un’aroma molto
delicato.
Una volta tostato le foglie si
chiamano Hojicha, la tostatura avviene dopo la cottura, questo processo attribuisce all’infuso un colore intenso ed un retrogusto di nocciola.
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• Darjeeling
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Regione a nord-est dell’India che produce il più prezioso dei tè neri a foglia corta, i migliori giardini sono a più di 1500 metri.
La raccolta è ancora manuale ad opera delle sole donne, 61 giardini producono 15 mila tonnellate di tè all’anno. Le condizioni climatiche, l’altitudine, lo sfruttamento non eccessivo del terreno, i sapienti innesti fra le piante dell’Assam dalle grandi foglie e quelli cinesi dalle foglie più piccole lo rendono particolare.
Le varietà aumentano per il gioco dei venti e delle piogge, si avverte così la distinzione tra i first flush (primo raccolto dal 15 aprile al 31 maggio), second flush (secondo raccolto dal 15 giugno al 15 agosto) e terzo raccolto (1 novembre al 15 dicembre).
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Darjeeling fisrt flush:i primi getti sono
colti ad aprile, si tratta di uno dei tè più
ricercati che spuntano prezzi altissimi alle
aste internazionali. Sua caratteristica
fondamentale è l’aroma di mandorla amara e di
frutta ancora acerba. Da segnalare i giardini di
Castleton e Thurbo;
Darjeeling second flush: si raccolgono a
maggio e giugno e danno un’ottima qualità, gusto
rotondo e maturo, più fruttato e meno
astringente del first flush, le foglie sono
brune, scure e ricche di punte argentate. Si
segnalano i giardini di Castleton, Thurbo,
Namring, Jungpana;
Darjeeling autumnals: si raccolgono ad
ottobre-novembre e dopo la lavorazione la foglia
si presenta di colore scuro, bruno, infusione
color rame, siamo di fronte a tè utilizzati
perlopiù in miscele.
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• Assam
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Regione indiana al confine con la Cina, una serra naturale dovuta alle condizioni climatiche, qui fiorisce 1/3 di tutto il tè indiano. La raccolta è manuale ad opera di donne.
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Assam second flush: la raccolta dei
secondi getti comincia a giugno e la produzione
avviene tra luglio e settembre, il dorso delle
grandi foglie è ricoperto da abbondante peluria
argentata e si ricavano tè di alta qualità.
Infusione dall’aroma ricco, colore rosso scuro e
limpido, corpo pieno e gusto rotondo, maltato,
ideale per la colazione. Da segnalare il
giardino Mokalbari.
Assam blend: ideali al mattino per la ricchezza maltata e dal corpo pieno.
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A cura di Viviana Bianchi
(presidentessa dell'associazione
Caracol di Como) |
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libri consigliati |
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Il libro del tè
Okakura Kakuzo
Feltrinelli, Gentili L.
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Decidi di stare bene
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Sonda, 2004
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Wabi-Sabi per artisti, designer, poeti e filosofi
Leonard Koren, Ponte alle Grazie, 2002
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Il Tè – verità e bugie, pregi e difetti
Gianluigi Storto
Avverbi, 2006
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